In questa sezione pubblichiamo i dati dell’osservatorio sul commercio, vale a dire lo strumento operativo, previsto dalla legge regionale n. 14 del 1999, per monitorare l’evoluzione del settore a livello regionale e provinciale.
I dati sono elaborati e controllati dall'Ufficio Statistica e vengono forniti dai Comuni, i quali dal 2007 usufruiscono di un sistema di raccolta dati a cui possono accedere tramite un’area riservata sul sito internet della Regione Emilia Romagna nel quale caricano i dati che riguardano le autorizzazioni alle aperture di attività commerciali, che non necessariamente coincidono con gli esercizi effettivamente aperti.
Le analisi statistiche vengono effettuate, oltre che per singolo comune e per l’intera provincia, anche per ambiti territoriali sub-provinciali. Essi sono cinque e riguardano la zona del Capoluogo, quella di Salsomaggiore Terme e Fidenza, la media valle del Ceno e del Taro, l’alta valle del Taro, l’Appennino Est (per la loro esatta composizione si rimanda alla nota metodologica e alla relativa cartografia).
Il campo di osservazione della rilevazione sul commercio provinciale comprende: gli esercizi di vicinato, le medie e grandi strutture di vendita, le rivendite di giornali e riviste, i pubblici esercizi, i mercati e i centri commerciali. In ogni caso nella sezione glossario-settori produttivi sono disponibili le definizioni dei principali termini utilizzati.
Inoltre, i dati di stock al primo gennaio dei rispettivi anni, sono consultabili (e all’occorrenza scaricabili) tramite tabelle di Excel, a partire dal 2002. Bisogna però ricordare che i dati dell'ultimo anno disponibile sono da considerare provvisori.
Gli esercizi di vicinato maggiore e le medie e grandi strutture che presentano una tipologia di vendita mista, vengono classificati come alimentari quando la loro superficie è dedicata alla vendita di generi alimentari per almeno il 30% della metratura totale.
| creato: | giovedì 15 ottobre 2009 |
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| modificato: | giovedì 18 aprile 2013 |