Calano del
10,3% (4 persone) rispetto al 2010 i decessi per incidenti stradali nell’ultimo anno, e nel 2011 il numero complessivo di morti sulle strade del nostro territorio arriva al
punto più basso da quando abbiamo a disposizione i dati, cioè dal 1995, quando i decessi furono 103.
Nel periodo 2001-2011 i deceduti si sono praticamente
dimezzati, e in particolare le
donne fanno rilevare valori molto bassi di mortalità.
Tuttavia, rispetto all’anno precedente, nel 2011 vi è stato un aumento degli incidenti stradali del
5,7% (94 incidenti in più).
Questa la sintesi dei dati 2011:
1.749 incidenti stradali, con 35 decessi e 2.371 feriti; questi dati sono stati rilevati in presenza di un
aumento dei veicoli circolanti, ed in particolare dei motocicli.
Dal confronto con le realtà vicine, vediamo che Parma si colloca tra le province migliori della regione rispetto agli
indicatori dei decessi e degli incidenti rapportati alla popolazione.
Una nota positiva emerge dai dati degli
incidenti notturni nel fine settimana, che fanno registrare valori migliori rispetto alle restanti notti; forse questo fatto è legato alle varie azioni di
prevenzione che sono state messe in campo.
Elementi preoccupanti emergono invece dal coinvolgimento degli
utenti deboli, in particolare dei
ciclisti, che raggiungono il valore più alto di feriti dal 2005, e un elevato numero di
decessi (7).
Per quanto riguarda le
strade provinciali (intese come SP, ovvero quelle
di proprietà dell'Amministrazione di Parma), si rileva lo stesso numero di decessi dell’anno precedente (tra i valori più bassi della serie storica) e c’è un
calo del costo sociale, un parametro calcolato dall’ISTAT che quantifica tutte le conseguenze negative prodotte dai sinistri con morti e feriti.
Nel 2011 il costo sociale sulle strade provinciali registra il
valore più basso dal 2005, con una diminuzione del 12,5%, pari a circa
9,4 milioni di euro.
Vogliamo ricordare che i dati dei sinistri avvenuti sulle strade del nostro territorio vengono rilevati da
tutte le Forze dell’Ordine, che si coglie l’occasione per ringraziare, e sono raccolti dalla Provincia
per conto dell’ISTAT e della Regione Emilia-Romagna.
Questi dati diventano quelli
ufficiali sull’incidentalità, raccolti secondo i parametri internazionali indicati dall’Eurostat, che permettono un confronto omogeneo tra i dati dei vari Paesi.